Movember: il mese dedicato alla prevenzione maschile

Gli uomini sono noti per trascurare la propria salute: mentre dall’età dello sviluppo le ragazzine cominciano le prime visite dal ginecologo, i ragazzi si rivolgono all’urologo solo quando strettamente necessario. Invece, un controllo periodico sarebbe utile per poter escludere la presenza di patologie che possono riguardare l’apparato genitale maschile.
Per sensibilizzare la popolazione maschile a fare prevenzione e approfondire le proprie conoscenze in materia di salute, è nata Movember, un’iniziativa che ha come simbolo un paio di baffi neri. Consapevoli che gli uomini di fronte a un problema di salute tendono a far finta di nulla, evitando persino di confrontarsi con gli amici più stretti, Movember vuole puntare l’attenzione su due delle patologie urologiche più diffuse: il tumore al testicolo e il tumore alla prostata.

Il tumore alla prostata
Le statistiche dicono che il tumore alla prostata è il secondo tipo di cancro più diffuso fra gli  uomini, rappresenta il 20% dei tumori maschili e, secondo AIRC, nel 2017 solo in Italia ha colpito quasi 35 mila uomini over 45 anni, mentre a livello mondiale riguarda oltre 1 milione di persone.
Sebbene rappresenti la sesta causa di morte di cancro negli uomini, se preso in tempo le probabilità di successo sono buone. A cinque anni dalla diagnosi la percentuale di persone vive è del 91%.

Il tumore alla prostata – la ghiandola, dalle dimensioni di una noce, che si trova sotto la vescica urinaria e che produce il liquido seminale – si manifesta con la presenza di cellule tumorali che, con l’avanzare della malattia, si possono diffondere ad altre parti del corpo.
Raramente viene scoperto negli stadi iniziali perché non presenta sintomi associati: nel 30% dei casi viene scoperto quando ormai le metastasi si sono diffuse.

Un controllo dall’urologo è indispensabile sia per escludere la presenza di un tumore ma anche per verificare la salute di questa ghiandola che, con il passare dell’età, e soprattutto dopo i 50 anni, tende a ingrossarsi e a infiammarsi.

Il tumore al testicolo
Un’altra forma di tumore maschile, la cui incidenza è raddoppiata negli ultimi 50 anni è il tumore ai testicoli, la parte dell’apparato genitale maschile che produce gli ormoni maschili, fra i quali il testosterone, e lo sperma.

A differenza del tumore alla prostata che colpisce in età avanzata, il cancro al testicolo riguarda gli uomini fra i 15 e i 40 anni di età, mentre diventa raro dopo i 50 anni, anche se la scienza non sa spiegarsi i motivi che portano alla comparsa della malattia.

Il tumore può colpire uno o entrambi i testicoli e ne sono maggiormente a rischio gli uomini che hanno sofferto di criptorchidismo, cioè la mancata discesa di uno o entrambi i testicoli nello scroto, o che soffrono di sindrome di Klinefelter, una malattia genetica caratterizzata da un errore cromosomico.

I sintomi che si possono manifestare quando il tumore è già comparso sono: presenza di un nodulo, aumento del volume dei testicoli, gonfiore e dolore.

Un buon metodo di prevenzione è l'auto-esame del testicolo che permette di monitorare eventuali cambiamenti anomali che possono interessare questa parte anatomica.

Quale migliore occasione di novembre, dunque, per fare una visita di controllo presso un urologo, che possa in questo modo fare un check up generale della salute maschile? Uno degli obiettivi di Movember è infatti quello di sensibilizzare gli uomini a prendersi cura della propria salute anche intima.

 

 
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