Come riconoscere una sensibilizzazione al Nichel?

Ogni giorno entriamo in contatto con il Nichel, in una quantità variabile che può arrivare fino al 600 microgrammi, a discapito di un fabbisogno giornaliero di 30-50 microgrammi. Questa sovraesposizione può condurre a sensibilizzazioni importanti, che possono sfociare nelle due reazioni avverse note: l’ allergia -o sensibilizzazione- da contatto e l’allergia sistemica dovuta all’assunzione quotidiana.

Come si entra in contatto con il Nichel

Il Nichel si trova in concentrazioni variabili nell’acqua, nel terreno, ma anche nelle pentole utilizzate per cucinare e nei prodotti cosmetici e di bigiotteria non contrassegnati come Nichel-free. L’eczema da contatto provocato dal Nichel generalmente è confinato alle aree che sono state a contatto diretto con la sostanza: l’uso di bijoux, fibbie, piercing, ma anche cellulari che lo contengono fa sì che più frequentemente colpisca collo, lobi delle orecchie, polsi, area intorno all'ombelico, cuoio capelluto ecc....

In quali alimenti si trova il Nichel

Sebbene gli studi riguardo l'allergia sistemica al Nichel da alimentazione non abbiano ancora prodotto una documentazione certa e condivisa dalla comunità scientifica, oggi si ritiene che questa sia indotta da cibi che contengono il metallo in quantità superiore ai 220-350 microgrammi. Gli alimenti a maggior concentrazione sono frutta e verdura, mentre carne e latticini ne contengono di meno. 
L’allergia da assunzione quotidiana si può manifestare con eruzioni cutanee di eczemi, vesciche, pelle secca, prurito, orticaria e simili, spesso in aree già esposte al contatto diretto, oppure con una sintomatologia interna, perlopiù ai danni dell’apparato gastrointestinale. Dolori, colon irritabile, meteorismo, irregolarità intestinale, nausea, pirosi potrebbero essere spie di un’allergia al Nichel.

Come si diagnostica l’allergia al Nichel

L’esame diagnostico utilizzato per verificare l’allergia al Nichel è il Patch Test. Dopo la visita allergologica, viene applicata una serie di cerotti contenenti sostanze allergizzanti, tra cui il Nichel, sulla schiena del paziente. I cerotti vengono rimossi dalle 48 alle 72 ore dopo: se il paziente è allergico a una delle sostanze testate, si manifesterà una reazione cutanea.

Cosa fare per alleviare i sintomi

Per il paziente allergico al Nichel è consigliabile, secondo le indicazioni dell’allergologo, ridurre il contatto con la sostanza e l’ingestione di alimenti che la contengano.


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